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TesiPatafisiche
il blog dell'Instabile Simposio Patafisico
16 maggio 2007
Corrispondenze Patafisiche
Esimio professor Ulrico Brucke,

Mi permetto di scriverLe. Noterà subito che ho le migliori intenzioni: "permettere" unisce la moltiplicazione con il concetto di "mettere", come mettere in comune, o come messa in piega, che è poi la funzione religiosa celebrata da un prete in curva.

Le scrivo per dimostrarLe che Lei, caro professore, deve tornare al lavoro patafisico.
In ossequio alle sue mirabili e gardalandiane lezioni, cercherò di essere patafisico fino in fondo, e anche oltre il fondo, laddove si scava.
Dato che la Patafisica è la scienza che studia il particolare anziché il generale, nonché le leggi che sottendono le eccezioni e conseguentemente le regole, Le citerò il caso del giovane Michele, che è poi lo scrivente.

Michele (cioè io) L'ha appena chiamata "caro professore". Ora, "caro" è chiaramente un'idea soggettiva. Tutti pensano che le sue lezioni fossero a buon prezzo, ma io ho stabilito, dando vita a una patafisica eccezione, che Lei è caro. E il suo essere caro implica che Lei riceva più denaro di quanto ne ricevano i suoi colleghi a parita di prestazione (e quindi di restituzione). Dunque c'è una evidente convenienza per Lei nel fare lezione. Quindi Lei deve tornare al lavoro patafisico, come volevasi dimostrare.

Ma se Lei non fosse convinto, le faccio notare che "Ulrico" è anagrammabile in "ciò url", arcaismo che sta per "c'ho url", ovvero "ho un indirizzo web".
 
Mi dipiace caro professore, ma temo che il suo compito di guida e infusione di tisane e saperi nei confronti di noi mandria smarrita, beh, il suo compito non è più procastinabile.

Torni, professore, torni! E si ricordi: se non torna Lei alla patafisica, sarà la patafisica a tornare a Lei.

Suo,
Angolo Sbocco
Granduca del Grandangolo Sbocco.



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8 giugno 2005
Son[n]o

Ci sono due tipi di persone:

ci sono quelle che dormono, si svegliano e muoiono.

 

E ci sono quelle in equilibrio su questa vita di nulla.

 

C’è chi si guarda intorno.

 

E c’è chi aspetta che l’intorno guardi lui.

 

Ci sono spettatori.

 

E sonnambuli.

Antonio Rezza, Son[n]o, Bompiani, pp.205, euro 7,20


Dopo averci spiegato quanto sia utile la velocità per ingannare il potere reazionario del cervello e cosa sia la voracitàfagocita, il Disvelatore Prodigi(t)o Antonio Rezza ci regala una storia vigilmente. Musica per gli occhi, colori per le orecchie, odori da sorseggiare. Tutto insieme. Tutto magnifico.

 

Del tutto degno di inaugurare la sezione E-Letti dell’Instabile Simposio Patafisico.




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5 maggio 2005
Sblog-crossing - Torino 08.05.2005


Sarocci.
 Sebbene non mi sia del tutto chiaro cosa succederà.
O forse proprio a causa dell'indeterminatezza.

Professor Ulrico Brücke

p.s. se qualcuno avesse la compiacenza di spiegarmi le regole potrei munirmi di opportune eccezioni!




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19 aprile 2005
Lettera Patafisica ad un’Amica nel Giorno della sua Laurea

Mia Cara,

            nel giorno della tua laurea - che presumibilmente consterà di discussione, proclamazione, fiore, brindisi, cene parentali, sbornie amicali - mi decido a scriverti una lettera che sia segno tangibile della mia discreta presenza e suono plausibile della mia indiscreta assenza.

            È proprio in siffatte occasioni che lo spirito si fa corpo e decide di condividere emozioni in forma di pasticcini e spumanti. Vengo allora con questa mia a brindare al tuo certo successo pregustando dolcezze e prelibatezze che tu maestra di manicaretti di parole avrai confezionato e raccolto nella tua tesi-guantiera alla quale spero vivamente di essere ammesso a spiluccare in tempi brevissimi. È pur vero che mi troverò, con tutta probabilità, a domare la mia ingordigia e a frenare la mano avvinta al gesto dell’attingere copioso, ma ci si sottopone volentieri al rigore della moderazione se esso garantisce l’accesso a cotante sublimi ghiottonerie.

 

Pia Chiara,

            che con devozione del tutto peculiare hai servito il supremo valore dell’apprendimento e del successo scolastico, rappresenti per me riconciliazione e pentimento al tempo stesso. Poiché colla rutilante tua presenza hai in più di un’occasione illuminato l’impervio cammino di questo giovane uomo esposto alle tentazioni e alle effimere lusinghe del peccato dando lui speranza e coraggio nei momenti di sconforto, ma hai altresì spinto lo stesso tra le braccia del peccato quando con inconsapevole leggerezza lo costringevi a rifugiarsi nei piaceri eterei e terreni della sublimazione artistica rendendoti di volta in volta complice, despota, vittima.

 

Ma chére,

            chiamerei in mio soccorso i più eleganti gallicismi al fine di rendere omaggio al tuo charme intriso, ça va sans dir, di perversione naïve. Non posso non ricordare i nostri jours français spesi tra promenades verso l’un l’altro più che verso un altrove, assaggi di durezze rocciose ammorbidite da flebili melodie di rendez-vous lungo strade volte ad est e i nostri insaississable scambi di d’identità. Ma quella che qualcuno ha chiamato «la triste fouet de la realité» violenta il ricordo e lo avvilisce disperdendone la sua dimensione trasognata.

 

“Pas chére”,

            così rispose alla mia domanda il fruttivendolo di rue de Mouffetard quando, una domenica mattina, mi premurai di comperare una mela per azzittire l’appetito del mezzodì. “Deux francs, pas chére”. Quanto si sbagliava! E’ infatti molto caro un frutto che in se racchiude il pregio della capacità di saziare e quello della capacità far tornare la mente a luoghi e momenti trascorsi che rinnovano serenità sopite senza essere percorsi da venature malinconiche.

 

Questi esempi di principi, accenni, inizi, incipit di lettere possibili ed eventuali vengono in questa sede a conforto della tesi che con il presente scritto vuolsi dimostrare:

 

la laurea è solo l’inizio.

 

Seguendo le proficue indicazioni dell’ottimo Professor Corsi e quelle del suo seguace Dottor Ricorsi si può procedere ad una prova circolare della validità eccezionale del suesposto lemma.

Dimostrazione: Si assuma che la tesi sia dimostrata. La laurea è quindi solo l’inizio. Si noterà agilmente che la laurea stessa è per sua natura dotata di tesi, cosiddetta tesi di laurea. Si può pertanto dare l’esistenza di una laurea caratterizzata da tesi volta a dimostrare che la laurea è solo l’inizio. Ma se  come abbiamo ipotizzato la laurea è solo l’inizio allora la tesi è dimostrata. Quindi, ricorsivamente dalla dimostrazione della tesi stessa discende che la laurea è solo l’inizio e il lemma è dimostrato.

            Tuttavia, non vorremmo che il lettore disattento disattenda il precetto fondamentale della Patafisica: prescindere dai precetti. Pertanto, il precetto secondo il quale sarebbe bene portare a termine ciò che si comincia è del tutto privo di senso e valore. Come l’inarrivabile Professor Leprotti ebbe modo di affermare in uno dei suoi innumerevoli lampi di verità relativa:

 

qualsiasi progetto che si rispetti è incompiuto.

 

            E conseguentemente senza timore di smentita che ci apprestiamo ad aggiungere che

 

Professor Ulrico Brücke
Patafisico - Maestro Precipitatore e Deragliatore di Poligoni




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13 dicembre 2004
Il blog dell'Instabile Simposio Patafisico compie un anno

Preso dagli studi e travolto dall'umanità mi è passata di mente la ricorrenza del primo compleanno del blog dell'Instabile Simposio Patafisico.

A ricordarmelo sono stati un gruppo di allievi che lo scorso sabato mi hanno fatto visita portandomi in dono un oggetto magnifico da me lungamente desiderato.

Si tratta della Caffettiera per Masochisti concepita da quell'uomo di genio che fu Jaques Carelman.

Nel ringraziare i premurosi allievi e coloro che hanno mostrato interesse per le attività del Simposio, invito tutti a riscorrere alcuni dei momenti salienti dell'opera patafisica con l'aiuto del Table of Contents predisposto per vostra comodità sul dorso del presente blog.

Con riconoscenza ed affetto.

Professor Ulrico Brücke




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10 dicembre 2004
Il Paese Patafisico. Sentenze e Onorabilità.

- Berlusconi assolto.

- Oh! Finalmente! Ora non vivo nel dubbio che il premier del mio paese abbia potuto corrompere dei giudici.

- Sì, ma guarda che è stato assolto per prescrizione. Quindi la corruzione potrebbe esserci stata, ma non è più perseguibile.

- Ah … c’è stata? … mmm … E la prescrizione delle stupidaggini? Esiste?

- Dipende dalla stupidaggine.

- Il voto.

- Generalmente si prescrive dopo una legislatura.

- Non so se resisto.

- Beh, allora condonalo.




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29 novembre 2004
Il Paese Patafisico. Le Soluzioni Immaginarie di una Riforma Fiscale

Nel Paese Patafisico i responsabili della politica economica hanno deciso di dar prova della propria maestria nello scovare soluzioni immaginarie misurandosi per l’anno in corso con una prova estremamente complessa: la Riforma Fiscale.

L’idea di base è quella di applicare tre sole aliquote impositive: 23% (per redditi compresi tra i 14mila e i 26mila euro), 33% (26mila-33,5mila euro), 39% (oltre i 33,5mila euro + 4% per redditi superiori ai 100mila euro).

La grettezza dei numeri rende tediosa la trattazione di un sì importante argomento, per cui i luminari patafisici al governo hanno pensato bene di allietare noi tutti con una corposa iniezione di parole in buona parte apodittiche che audacemente provino a spiegare l’inspiegabile.

È noto che qui al Simposio le sfide al senso comune piacciono in sommo grado e dunque proponiamo una guida in forma di dialoghi alla mirabolante opera riformatoria. Purtroppo, le carte fornite dagli Illustri Colleghi al governo non ci permettono di fornirvi un quadro completo della riforma. Ci rimettiamo dunque alla vostra comprensione, anche in virtù dello sforzo abnorme che ha comportato il provare ad orientarsi tra le frammentarie informazioni giunte sul nostro tavolo di lavoro.

 

Così com’è stata immaginata la manovra imporrà una copertura di 6 miliardi di euro per l’anno 2005 e 7 miliardi di euro per il successivo. Trovare le risorse richiede ingegno e immaginazione. Ma i nostri Professori non si sono persi d’animo e per il 2005 hanno pensato di procedere nella seguente maniera:

  1. Un risparmio virtuale.

Professore A.  Quanto ci costerà la manovra nel primo anno?

            Professore B.   6 miliardi di euro.

Professore A.   Anche se l’applichiamo ai soli redditi maturati nel 2005 per gli scaglioni più elevati?

            Professore B.   No! In tal caso, 4 miliardi e 300 milioni di euro saranno ben sufficienti!

            Professore A.   Benissimo! Abbiamo già risparmiato quasi 2 miliardi di euro!

            Professore B.   Ottimo!

  1. Un tantum semper bonam.

Professore A.  Facciamo un condono edilizio?

            Professore B.   Non si può! Ci siamo giocati tutti i jolly!

Professore A.   Ohibò! E come è andata?

Professore B.   Mmmm … non benissimo: abbiamo appena varato una manovrina aggiuntiva di 4 miliardi con blocco delle assunzioni nella sanità per coprire il buco ed ancora dobbiamo incassare le ultime due rate del condono precedente.

Professore A.   Ci sono due rate da incassare e tu dici che va male? Proroghiamone il pagamento al 2005 con previsione di incasso di 2 miliardi!

            Professore B.   E quest’anno?

            Professore A.   L’hai detto tu: c’è la manovrina!

            Professore B.   Sei certo che non ribuchiamo il prossimo anno?

Professore A.   L’unica cosa certa è che abbiamo appena trovato altri due miliardi!

Professore B.   Geniale, collega! Geniale!

  1. Meno imposte più tasse!

Professore A.  Aumentiamo gli introiti da marche da bollo e concessioni!

            Professore B.   Ma sono tasse! Non dovevamo abbassarle?

Professore A.   Intanto abbassiamo le imposte…

Professore B.   E se poi se ne accorgono che per abbassare le imposte aumentiamo le tasse?

Professore A.   Suvvia, collega! Basta dire che abbiamo tagliato le tasse senza specificare …

            Professore B.   E quanto facciamo da bolli e concessioni?

            Professore A.   Metti solo 550 milioni altrimenti le specificazioni se le fanno da soli …

  1. Taglie e tagli.

Professore A.  Dunque … tagliamo i consumi intermedi della pubblica amministrazione.

Professore B.   Ma avevamo già tagliato … poi finisce che come dice la Ragioneria si “compromette l’ordinario funzionamento dei servizi erogati”!

Professore A.   Ma no! Noi tagliamo gli sprechi!

Professore B.   E chi è che spreca?

Professore A.   E che ne so? Se la vedranno loro. Chi spreca sarà costretto a sprecar meno…

            Professore B.   E chi non spreca? Comprometterà l’ordin…

Professore A.   Senti, tu le vuoi tagliare le tasse o no? Allora facciamo così: di a Calderone di mettere una taglia su chi spreca (con incasso nel 2008) e intanto tagliamo le spese per 600 milioni quest’anno.

            Professore B.   Si può fare. Chiamo Calderone.

  1. Escoriandoli.

Professore A.  Uff … quante scartoffie!

Professore B.   Abbiamo accumulato qualche tonnellata di rifiuti … ma almeno la carta è biodegradabile.

Professore A.   Rifiuti biodegradabili… mmm … ma certo: le scorie!

Professore B.   Le scorie?

Professore A.   Certo! Le scorie nucleari! Abbiamo dato alla Sogin un sacco di soldi negli ultimi anni facciamocene restituire un po’!

Professore B.   Ma servono per smaltire le scorie! Abbiamo dovuto pure subire la “ritirata di Scanzano”!

Professore A.   Glieli abbiamo dati per smaltire i rifiuti radioattivi o no? I rifiuti sono stati smaltiti?

            Professore B.   Non ancora.

Professore A.   Allora è come se i nostri soldi li avessero rifiutati! Fatti ridare 100 milioni di euro all’anno da qui al 2008.

            Professore B.   Ma poi a Scanzano si r’incazzano! Scoppieranno polemiche …

Professore A.   Con le polemiche facciamo come abbiamo fatto finora…

Professore B.   Cioè?

Professore A.   Le scanziamo.

Professore B.   Sarà …

  1. Della spirale autocoprente.

Professore A.  Quanto manca …

Professore B.   Ancora parecchio.

Professore A.   A volte mi chiedo perché ci è venuto in mente di promettere questa roba!

Professore B.   Beh … non serviva a rilanciare l’economia?

Professore A.   Rilanciare l’economia! Caro collega, tu sei un genio!

Professore B.   Ma non ho fatto nulla …

Professore A.   Come nulla. Seguimi: noi abbassiamo le tasse per rilanciare l’economia. Vero?

Professore B.   Vero.

Professore A.   Infatti, se abbassiamo le tasse aumentano i consumi …

Professore B.   Beh … non è detto: dipende dalla propensione al consumo di chi gode dei maggiori risparmi fiscali e poi il Professor Tramonti diceva che, con questo chiaro di luna, se dai i soldi agli italiani questi li mettono sotto al mattone, perché non si fidano …

Professore A.   Ma quale mattone? Se gli diamo più soldi, gli italiani consumano di più. E se consumano di più pagano più IVA. E se pagano più IVA noi abbiamo più soldi per coprire … dunque segni 400 milioni di autocopertura per il 2005.

Professore B.   Mah! Speriamo almeno che l’autocoperta non sia troppo corta …

 

Questi dialoghi presentano un approccio alla ricerca delle soluzioni immaginarie che dispiega tutto il suo potenziale patafisico, facendosi beffa dei vincoli che quel mostro chiamato realtà cerca di imporre alla mente umana.

Analoghe e più mirabolanti iniziative sono state ipotizzate per la copertura del 2006. Per comodità del lettore le enumeriamo sinteticamente: 300 milioni da turn-over degli statali, 200 milioni di risparmio professorale (perché anche noi docenti ci sacrifichiamo per amor di scienza), 1,2 miliardi da consumi intermedi, 100 milioni da smaltimento scorie radioattive, 300 milioni da lotterie e giochi vari (l’aspetto ludico della questione non va sottovalutato), 600 milioni da acconti ire e irap (se la manovra si fa che almeno paghino con un po’ d’anticipo…così … per gratitudine), 340 milioni da tasse sulla  cooperazione, 1,1 miliardi da imposte di bollo e concessioni (+ tasse – tasse), 1 miliardo dalle sigarette (così espressioni come “un patrimonio mandato in fumo” avranno finalmente un significato letterale e non solo figurato)…

 

A quest’umile apprendista della Suprema Scienza patafisica non resta che complimentarsi con gli Illustri Colleghi al governo per la loro sbalorditiva impresa.

 

Il Simposio attende con fiducia un encore. Forse una manovrina. Chissà … magari già a marzo 2005!




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10 novembre 2004
Rentrée

Egregi Colleghi, Illustri Ospiti,

la lunga pausa nelle attività dell’Instabile Simposio Patafisico sta per volgere al termine.

Chiedo venia per la lunga sospensione. Tuttavia impegni di varia natura mi hanno impedito di tornare ad aggiornare il web-log dell’ISP con maggior regolarità.

In particolare, da alcuni mesi sono costretto - non controvoglia, per la verità - a risiedere in quel luogo della mente che è Berlino, ove ho dovuto sovrintendere alle iniziative organizzate presso gli spazi del Museo che alcuni cari amici espressionisti hanno voluto intitolare al sottoscritto.

Il Simposio riaprirà dunque i battenti per ospitare come di consueto Teoremi e Dimostrazioni, Irregolarità Empiriche, i contributi volti a definire i caratteri salienti del Paese Patafisico, quelli di natura metodologica, gli amatissimi oggetti della Fenomenologia del Post, gli EsuLamenti del Signor g, le segnalazioni in note delle ConSonanti Patafisiche, ma anche molte novità.

Prima fra tutte un’ancora maggiore apertura ai contributi degli colleghi e degli ospiti del Simposio. Dopodiché una riflessione sistematica sulle opere dei Padri e dei Maestri Patafisici e sull’evoluzione della Suprema Scienza.

Sottoponete dunque all’attenzione dell’ISP i vostri contributi utilizzando l’indirizzo per le e-pistole riportato qui accanto.

Se l’attesa della ripresa delle attività patafisiche è poi tanto spasmodica da renderla insopportabile, ricordate di essere i benvenuti presso le strutture del Museo, ove, davanti ad una tazza di thè, avremo modo di sragionare di Patafisica sino allo sfinimento.

Saluti Patafisici,

Professor Ulrico Brücke - Maestro Precipitatore e Deragliatore di Poligoni




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12 giugno 2004
Dichiarazione di Voto Virtuale

Purtroppo il Professor Ulrico Brücke è soltanto un ospite del Paese Patafisico avendo passaporto ubulandese e non può dunque esprimere la sua preferenza elettorale in occasione della consultazione europea.

Tuttavia, ritiene doveroso rendere edotti gli aderenti e i partecipanti in varia veste all’Instabile Simposio Patafisico delle proprie virtuali intenzioni di voto.

Dopo aver seguito con attenzione le vicende elettorali e la campagna condotta dalle diverse forze politiche, il Professor Brücke ha individuato la lista più patafisica che c’è e vuole esternare dunque il proprio sostegno al progetto NO EURO.

I soggetti coinvolti in tale iniziativa dimostrano di avere talento patafisico da vendere nella proposizione di teorie e soluzioni ai problemi che affliggono i cittadini del Paese Patafisico.

Soluzioni immaginarie e rigorosissima contraddittorietà sono gli elementi distintivi e qualificanti del progetto NO EURO.

Dal loro documento programmatico possono estrarsi perle del tipo seguente:

- L’Euro ha causato un aumento dei prezzi. La ragione risiede nel fatto che la sua introduzione ha comportato un aumento dei costi di produzione e le imprese hanno dovuto adeguare i prezzi per poter far fronte a tali aumenti.

- Le multinazionali lasciano il Paese Patafisico perché il costo del lavoro è troppo elevato. Subiamo l’invasione del nostro mercato da parte di prodotti  fabbricati nei paesi asiatici o dai nostri partners europei che sono più competitivi. Per questo siamo contro l’immigrazione (soprattutto quella islamica) che porta manodopera a basso costo. Poco importa se quest’ultima affermazione e in contraddizione con quella sull’elevatezza del costo del lavoro. Abbiamo deciso così.

Insomma, proposte chiare e illuminanti.

Proprio quelle di cui necessita il Paese Patafisico.

In chiusura, il Professor Brücke non può non ricordare la persona grazie alla cui meritoria iniziativa è oggi possibile votare una lista come la N(O)EURO: il mai troppo compianto Professor Franco Basaglia.

Buon voto a tutti!




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19 maggio 2004
Fenomenologia del post (Oggetto Unico dell’Esimio Riformatore)

Lo chiameremo anche: post-gemellaggio o dell’invenzione reciproca.

Si verifica nell’istante in cui lo scrivente realizza compiutamente lo slancio della comunicazione che solo in isolate coincidenze si concretizza in comprensione con il lettore.

Alla natura istantanea della comprensione si attiene la definizione di immersione nell’altro per cui:

dati i soggetti    a(1)…a(2)…a(3)…….....a(n)  dell’insieme iA

ed i soggetti      b(1)…b(2)…b(3)………b(n)  dell’insieme iB

questi sono in relazione tra loro al punto da realizzarsi in comprensione solo se si verificano le seguenti condizioni:

  1. Per ogni modello costruito su invenzioni tratte dalla classe di oggetti iA esiste un modello tratto da adeguate proiezioni nella classe di oggetti iB;
  2. Se ad ogni proiezione di a(i) à b(i) è riconducibile un’immedesimazione simbolica o una qualsiasi natura di “invenzione reciproca”.

-         E’ assolutamente necessario che l’ordine delle invenzioni ideali sia reciproco, di modo che lo scrivente possa trovare nel lettore se stesso e viceversa.

-         L’invenzione reciproca mutuata in eventuale comprensione comprende qualsiasi genere di contraddizione ed eccezione, realizzando lo spessore patafisico richiesto.

Formalizzando i modelli gemellari:

[a(1) à b(1)] + [a(2) à b(2)] + [a(n) à b(n)] = ∑ iA à ∑ iB

questi realizzano gemelle coppie di comprensioni solo se esauriscono le condizioni richieste.

In caso contrario le stesse coppie, incapaci di invenzione reciproca, realizzano modelli ordinati in inadeguate associazioni prive di significato.

Concludendo,

Le proiezioni che distinguono modelli di incomprensione non sono dotate della possibilità di realizzare l’ invenzione reciproca, disperdendo centrifugamente i connotati della gemellatura ideale.

L’opposta centripeta attrazione tra modelli, che distinguono la comprensione dagli smarrimenti di rotta, realizza un assembramento dell’ invenzione intorno allo stesso scrivente, condannato alla residua auto-comprensione.

Barnaba




permalink | inviato da il 19/5/2004 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa
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Professor Ulrico Brücke
Patafisico
Maestro Precipitatore e Deragliatore di Poligoni

Ospite: g - EsuLamentatore


Cos'è la Patafisica?
"La Patafisica, la cui etimologia deve scriversi epì
 (metà tà fysikà) e l'ortografia reale Patafisica... è la scienza di ciò che si aggiunge alla metafisica, sia in essa, sia fuori di essa, estendendosi così ampiamente al di là di questa quanto questa al di là della fisica... la Patafisica sarà soprattutto la scienza del particolare, per quanto si dica che non vi è scienza se non del generale. Studierà le leggi che reggono le eccezioni e spiegherà l'universo supplementare a questo; o meno ambiziosamente descriverà un universo che si può vedere e che forse si deve vedere al posto del tradizionale...
DEFINIZIONE - La Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità."
In Alfred Jarry, Gestes et opinions du Docteur Faustroll, pataphysicien, Paris 1911. Trad. It. di C. Rugafiori, Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico, Milano, Adelphi Ed., marzo 1984.


un jet d'écume
L’essenziale, nella vita, è dare giudizi a priori su tutto. In effetti, sembra che le masse stiano sempre dalla parte del torto, e che gli individui abbiano sempre ragione. Bisogna tuttavia stare attenti a non dedurre nessuna regola di condotta da questa constatazione: certe regole non hanno bisogno di essere formulate per essere eseguite. Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze graziose, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington...
Boris Vian


 


Dopo il sinistro occorso al Maggiolino, il gentile concessionario ha messo a disposizione i seguenti mezzi di trasporto:

 


Legalità Patafisica
Tutti i materiali originali del Prof. Brücke qui pubblicati sono rigorosamente copyleft: possono essere riprodotti, modificati, distribuiti, trasmessi, ripubblicati, deformati, informati, centrifugati, masticati o in altro modo utilizzati, in tutto o in parte, senza il preventivo consenso(hassenso?) del Prof. Brücke, a condizione che tali impieghi avvengano per finalità di studio e ricerca patafisici o comunque per usi privati e non commerciali e che sia citata ben visibilmente la fonte:
http://tesipatafisiche.ilcannocchiale.it/.


 Qualcuno sostiene che l'omosessualità e le coppie di fatto (gay e non) siano un'eccezione. Ragion per cui l'Instabile Simposio Patafisico aderisce con vigore a: http://www.unpacsavanti.it/

 

 


Il Simposio dà una mano ai leaders dell'Unione.

 

 


Il Professore legge abitualmente


Table of Contents

Il Paese Patafisico

1. Delle Ragioni per le Quali l’Italia è da Considerarsi la Patria Elettiva dei Patafisici 13.12.2003

2. Di ciò che è giusto 15.12.2003

3. Di ciò che informa 23.12.2003

4. Della Patafisicità del Gioco. Il Caso dell'Italia del Monopoli nella sua Particolare Generalità 12.01.2004

5. Il Paese Patafisico. Di Ciò Che Unisce ovvero "Il Partito Riformista". 28.01.2003

6. L’Assenza di un Conservatorismo Italiano e le Colpe della Sinistra 23.02.2004

7. Della stampa autorevole 23.03.2004

8. Dichiarazione di Voto Virtuale 12.06.2004

9. Le Soluzioni Immaginarie di una Riforma Fiscale 29.12.2004

10. Sentenze e Onorabilità 13.12.2004

 

Metodologia

1. Della regolarità eccezionale 16.12.2003

2. Della rivolta patafisica 02.02.2004

3. Una Tecnica per l’Eliminazione della Devianza 05.04.2004

 

Teoremi e Dimostrazioni

1. Risposta per le righe del Prof. Brücke ad un post ad Egli dedicato 17.12.2003

2. Del Processo Stocastico Umano e delle Pataragioni alla Base dell'Inattendibilità dell'Amatobene 18.01.2004

 

Fenomenologia dei Post

1. Oggetti n. 1, 2 e 3 03.02.2004

2. Oggetti n. 4, 5 e 6 17.02.2004

3. Oggetti n. 7, 8 e 9 06.03.2004

4. Sordiana. Oggetti n. 10, 11 e 12 11.04.2004

5. Oggetto Unico dell’Esimio Riformatore 19.05.2004


ConSonanti Patafisiche

1. C di Corleone 04.05.2004

 

Gli EsuLamenti di g

1. Della Novità dei Neocons 01.02.2004

2. Nel Segno di Violante: Solidarietà ai Ragazzi che Sbagliano 10.02.2004

3. Basta con gli Intellettuali Barboni 09.03.2004

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